| F1, Sebastian Vettel, Aston Martin F1. - FOTO BY @AstonMartinF1 |Il "contadino errante" di Heppenheim vanta nel suo curriculum un discreto numero di vittorie e titoli mondiali, ma anche dettagli agghiaccianti, come i punti totalizzati nel mondiale 2020: sono stati inferiori a quelli ottenuti in Toro Rosso, nel mondiale 2008, stagione nella quale si correva ancora con il vecchio sistema di punteggio, nella quale con il successo al Gran Premio d'Italia ottenne meno punti di quelli del suo terzo posto in Turchia 2020. Insomma, risultati che, anche senza confronti con compagni di squadra e predestinati vari, tendono verso l'imbarazzante.
Si tratta solo di un gran premio, diranno adesso i suoi sostenitori, alcuni dei quali hanno addirittura voltato le spalle alla Rossa vista come la causa dei suoi insuccessi. E infatti è proprio così: si tratta di un singolo evento, il quale non merita una reazione complessiva così negativa. Il nostro caro "campagnolo" ha dalla sua parte varie ragioni per cui essere molto felice di come la situazione stia volgendo a suo favore, perché quello che conta a volte non è il risultato, ma la soddisfazione personale... e deve essere piuttosto soddisfacente emulare il proprio idolo.
Forse i più giovani non lo sapranno, ma l'idolo di Sebastian Vettel è Michael Schumacher, al giorno d'oggi celebre per avere non solo generato un pilota Haas, ma essere riuscito addirittura a generare quello che, tra i due piloti Haas, ha dimostrato di avere la testa sulle spalle e di avere un'idea di come si comportino le persone civili. Gli appassionati più datati potranno senz'altro elencare a quelli più giovani che il nostro MSC, in carriera, ha avuto un palmares di un certo rispetto.
Ecco, se non nei risultati, quantomeno l'ha emulato nell'attenzione perenne dei detrattori ferraristi che si è portato dietro cambiando scuderia. Non porta lo stesso casco che aveva in Ferrari, ma no problem, lo si può criticare perché non lo porta e perché ha scelto un colore visto dai più come imbarazzante (i verihhhh uominihhhh non portano il rosahhhh, quello va lasciato alle Bond Girl)... non restava che la cecità nei gran premi in notturna. E infatti in Bahrain non si corre esattamente di giorno.
L'inizio è stato negativo (raggiungendo il culmine nella telecronaca italiana, quando il Vanz aveva la pretesa che, pur non essendo - ancora - doppiato, lasciasse sfilare le altre vetture), ma il mondiale è ancora lungo e per ora parla comunque a suo favore: i prossimi gran premi in notturna sono ancora molto lontani, esiste ancora la possibilità di salvarsi dalle tenebre. In alternativa, dovrà optare per un altro tipo di carriera, ad esempio contemplare le mucche al pascolo, fregandosene di articoli e post critici in negativo. Cosa che forse avrà fatto anche nel momento in cui venivano scritte queste righe.
Milly Sunshine.
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